giovedì 20 agosto 2009

Cuba, vescovi Usa dichiarano: 'Accelerare la fine dell'embargo'

Una delegazione di esponenti cattolici statunitensi è in visita a Cuba con lo scopo di verificare i danni alle strutture cattoliche seguiti agli uragani Gustav, Ike e Paloma. Nel corso della visita monsignor Wenski, presidente della commissione politica internazionale della Conferenza Episcopale Usa, ha auspicato la fine dell'embargo: "Da anni la nostra chiesa sta tentando di influenzare i nostri governi riguardo all'embargo". Secondo il cardinale O'Malley inoltre, la presidenza di Obama rappresenta una grande possibilità per colmare "la distanza psicologica che divide i due paesi". Il cardinale ha anche dichiarato che le relazioni tra Cuba e chiesa cattolica hanno registrato notevoli miglioramenti negli ultimi 20 anni. Bookmark and Share

mercoledì 17 giugno 2009

Sparisce il programma dal sito del Partito Nazionalista Italiano

È curiosamente sparito da ieri il programma contenuto nel sito del Partito Nazionalista Italiano, ispiratore delle "ronde nere". Ecco il confronto con il programma del Partito nazionalsocialista tedesco del 1920.
peacereporter.net/ lo aveva salvato, e lo ripropone per chi, volendo capire questo nuovo fenomeno italiano, lo volesse leggere. Sul Partito Nazionalista Italiano la magistratura ha aperto una inchiesta, le ipotesi di reato sono diverse, e i magistrati indagano anche per il reato di ricostituzione del partito fascista e di apologia del nazismo. PeaceReporter mette a confronto per i suoi lettori il programma di questo nuovo partito italiano con il programma del partito nazista scritto nel 1920. A voi, e alla magistratura, il giudizio. Leggendoli uno di fianco all'altro non si fatica a capire come mai il programma del P.N.I. sia stato frettolosamente cancellato dal sito.
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sabato 30 maggio 2009

ALTRI PENSIERI: Elezioni Europee, "Lettera all'Europa, vorrei ma non posso".

Cara Europa, sei una comunità di culture, lingue, popoli e nazioni diverse tra loro unite nella costruzione di uno spazio politico di pace, democrazia e benessere. Noi sardi, nostro malgrado, siamo esclusi dal tuo Parlamento perchè il sistema elettorale italiano prevede un collegio Sardegna-Sicilia che ci impedisce di eleggere nostri rappresentanti nell’istituzione che decide su aspetti fondamentali della nostra vita quotidiana.È l’ennesimo frutto avvelenato dell'autonomismo e di una classe dirigente isolana che, nonostante le belle parole, non ha scandalosamente saputo né voluto agire per dare alla nazione sarda almeno una parte della rappresentanza europea che le spetta. I partiti italiani ci invitano nuovamente ad andare a votare per persone che nel tuo Parlamento non andranno di certo a fare gli interessi della Sardegna.Io non credo sia giusto. Non voterò ancora un politico che non mi rappresenterà, ma non mi astengo. Preferisco inserire questa Lettera nella scheda elettorale per denunciare l’insopportabile assenza sarda dal Parlamento Europeo. Preferisco far sentire la mia voce e agire affinché la Sardegna possa costruire la propria sovranità e possa eleggere 7 europarlamentari, così come fanno nazioni indipendenti come Malta o Cipro che tra l'altro sono isole molto più piccole di noi.Cara Europa, spero che questa lettera ti arrivi e spero che tanti altri sardi, residenti in Sardegna o disterrati, facciano come me e sappiano riconoscere chi fa veramente i loro interessi. Bookmark and Share

lunedì 18 maggio 2009

Sconfitte le Tigri Tamil, la Ue: «Inchiesta sui diritti umani violati»

Eliminato il suo capo storico, i vertici delle Tigri Tamil sono stati cancellati. La tv pubblica Itn dello Sri Lanka ne dà l’annuncio, la vittoria sembra definitiva, l’esercito di Colombo ormai controlla l’intera isola. «Insieme a Vellupillai Prabhakaran (capo storico delle Tigri, ndr) e ai suoi due luogotenenti, Pottu Amman e Soosai, che sono stati uccisi, è l'insieme della dirigenza delle Tigri terroriste a essere stata eliminata», ha detto la tv.
Il leader dei ribelli, secondo un portavoce militare, sarebbe stato ucciso mentre cercava di fuggire dalla cosidetta «zona di sicurezza» a bordo di un’ambulanza. Insieme a lui sono morti anche il comandante della «marina» dello Ltte (Le Tigri dei Mari), Soosai, e il capo dei servizi segreti delle Tigri, Pottu Amman. Entrambi, dicono i militari, si trovavano a bordo del veicolo. L’autoambulanza, secondo la versione dei militari, sarebbe stata centrata dai proiettili e avrebbe preso fuoco.
In precedenza era stata anche confermata la morte del figlio di Prabhakaran, Charles Antony, il cui cadavere è stato mostrato in tv, e di alcuni altri massimi dirigenti dello Ltte.
Nell’ultimo lembo di terra, all’incirca 100 metri per 100, in cui la 58/a e la 59/a Divisione dell’esercito sono entrate, indica un altro comunicato, «sono stati raccolti oggi i cadaveri di almeno 250 guerriglieri Tamil».
Secondo l’agenzia Tamilnet, i vertici delle Tigri hanno tentato disperatamente la notte scorsa di far intervenire il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) per salvare un migliaio di militanti militari e civili Tamil nella «zona di sicurezza». Ma è stato inutile, conclude Tamilnet, e «tutto si è concluso con un omicidio premeditato da parte delle forze armate cingalesi (Sla)».
L’Unione europea ha chiesto che venga avviata un’indagine indipendente sulle presunte violazioni dei diritti umani nello Sri Lanka e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.
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domenica 10 maggio 2009

Forse non è tutto fumo

Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha dichiarato di voler legalizzare la marijuana per uso personale, applicando alla droga leggera le stesse norme che ora regolano il consumo di alcool.
Sicuramente una mossa del genere farebbe guadagnare alle malandate casse statali e qualcuno lo ha gia calcolato!
Le parole di Schwarzenegger sono arrivate subito dopo la proposta di legge presentata da un deputato democratico di San Francisco, Tom Ammiano, che permetterebbe a tutti i maggiori di 21 anni di coltivare, comprare, vendere o fumare cannabis.
Negli Usa, in tredici Stati, tra cui proprio la California, l'uso di marijuana a scopo terapeutico è già consentito, e nelle ultime settimane altri tre Stati hanno avanzato proposte simili. Tuttavia l'idea di liberalizzare il consumo di droghe leggere era sempre rimasto un argomento scottante e proibito.
Non è una novità che l'erario della California sia vicino alla bancarotta, e un ente statale ha già stimato in 1,3 miliardi di dollari i benefici finanziari nel caso venisse approvata la proposta di Ammiano, che prevede una tassa di 50 dollari all'oncia (28,3 grammi) sulle vendite di marijuana. Secondo i sondaggi i californiani sono in maggioranza d'accordo. Il 56% degli abitanti dello Stato è favorevole alla liberalizzazione della marijuana, contro il 46% dei "sì" per un uso personale negli Usa.
Tuttavia per quanto gli americani in generale rimangano contrari, il risultato di questo secondo sondaggio conferma come il dibattito si stia accendendo: dieci anni fa solo il 25% della popolazione era favorevole alla liberalizzazione.
Le voci favorevoli alla liberalizzazione iniziano ad arrivare anche da ambienti non esattamente di sinistra: qualche settimana fa, l'Economist ha dedicato al tema la sua copertina. Visto il fallimento delle politiche repressive, argomentava l'Economist, è giusto cambiare approccio. Se poi porta anche denaro alle casse statali in crisi per la recessione, la tentazione aumenta. Inoltre visto che la California ha fama di essere pioniere in tema di esperimenti sociali, è probabile che il dibattito sarà seguito con attenzione anche nel resto del mondo. Bookmark and Share

martedì 5 maggio 2009

«Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola»

A quasi 17 anni dalla morte di Giovanni Falcone nulla è cambiato per gli italiani onesti.

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martedì 28 aprile 2009

 
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